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Yaoi - è il più consolidato per definire storie di amori omosessuali... yaoi sono tutte quelle opere in cui l'attenzione è focalizzata più sul sesso che non sul contenuto. In realtà, per allargamento del termine, yaoi sono diventate tutte le storie in cui si ha una qualunque rappresentazione graficamente esplicita dell'atto sessuale. Il termine nasce dall'unione delle iniziali di alcune parole giapponesi: YAmanashi, Ochinashi, Iminashi, che significano più o meno: nessun climax, nessuna trama, nessun senso, definizione ovviamente coniata dai detrattori del genere, poi adottata come bandiera di sfida dagli appassionati.Shounen-ai - composto dalle parole giapponesi ragazzo [shounen] e amore [ai]. sta ad indicare genericamente una storia d'amore tra due ragazzi, in cui però non ci sia rappresentazione grafica esplicita dell'atto sessuale, o al più dove le scene siano solamente accennate. Riferendosi a questo significato, le storie vengono quindi divise per contenuto. Esiste però un altro genere di classificazione: quello basato sull'età dei protagonisti che non presta alcuna attenzione alla trama. Secondo questo metodo, shounen-ai sarebbero tutte quelle storie originali in cui i personaggi superano i diciotto anni.
Doujinshi - si usa per definire i lavori amatoriali creati da un'artista particolare che raccolgono parodie di serie famose, ma anche lavori originali. Nelle doujinshi è spesso possibile imbattersi anche in racconti illustrati, o vedere autrici ormai famose parodiare se stesse con storie alternative delle loro serie più popolari.
Boy's love - è il sinonimo anglicizzato di shounen-ai, ma con connotazioni che puntano con maggiore intensità soprattutto sul romanticismo della storia.
Boyxboy - richiama il significato di yaoi in lingua inglese, ma intensifica l'idea di storia con tanto sesso e poca trama.
Shotacon - le storie shotacon hanno per protagonisti ragazzini
molto giovani, efebici e delicati che si muovono in un mondo popolato solo da
coetanei, oppure vivono intense relazioni con uomini più adulti per età ed
esperienza.
queste storie sono controverse ed in un certo senso potrebbero rientrare in una
sottocategoria, perché non tutte le appassionate di amori maschili apprezzano
il genere. nelle storie shota non difficilmente si trovano delle figure
decisamente infantili che hanno rapporti con ragazzi molto più grandi, o
addirittura con adulti.
la cultura occidentale può risultare incapace di scindere tali situazioni
totalmente immaginarie dalla realtà; mentre le autrici e le lettrici giapponesi
considerano giustamente il mondo dell'immaginario, specie quello erotico,
totalmente slegato dalle situazioni reali.
Bishounen - ovvero bei ragazzi. i protagonisti delle storie
omoerotiche devono essere forzatamente belli. i criteri estetici sono vari e
diversi, dallo stile macho a quello efebico, dalla bellezza
aggressiva/trasgressiva a quella più dolce che da immediatamente l'idea di
fragilità; da uomini con strutture fisiche ben definite a ragazzi longilinei.
caratteristica che accomuna tutti i bishounen è l'espressività degli occhi e
più in generale del volto che serve per colpire immediatamente il lettore. i
bishounen non sono solo i protagonisti del genere omoerotico, ma tutti i
personaggi maschili graficamente attraenti. anche in questo caso la definizione
però non è univoca, per alcuni i bishounen sono solamente i ragazzi dotati di
quella bellezza androgina ed eterea tipica degli shoujo e degli shounen ai.
Uke - è una definizione di ruolo all'interno della storia. la società
giapponese vede un netto stacco tra la figura maschile e quella femminile, e
nell'omoerotismo dei manga, in cui la coppia è forzatamente formata da due
uomini, uno finisce per ricoprire la parte maschile e uno quella femminile:
quest'ultimo è l'uke, che per antonomasia a letto è quello che viene
penetrato.
la cosa però è ben più complessa dell'assumere il ruolo passivo nell'atto
sessuale: in genere l'uke viene caratterizzato come più fragile sia
emotivamente che fisicamente, quello che necessita e desidera essere protetto o
comunque guidato; è quello che non prende mai l'iniziativa, o almeno lo fa solo
in casi eccezionali, è quello che subisce le "attenzioni" del
partner. per quanto esistano sia uke docili che ribelli, alla fine il risultato
non cambia: l'uke mantiene sempre un atteggiamento di dipendenza verso il
compagno, se non addirittura di sudditanza masochista. come contropartita l'uke
tra i due è quello che gode di più, la figura più sensuale e quella che
esterna liberamente il proprio coinvolgimento emotivo.
Seme - ovviamente è l'esatto contrario dell'uke, anche graficamente:
infatti è quasi sempre il più grande, il più forte dal punto di vista fisico,
il più determinato. in generale è quello che detta dall'inizio le regole del
gioco, e che si impone sull'amato a dispetto delle proteste di quest'ultimo. è
quello che segue l'istinto in modo spesso arrogante e di certo non molto
rispettoso dell'altrui volontà.
a dispetto dell'apparenza, il seme in genere mostra un amore [strano e contorto
fin che si vuole, ma sincero] infinito per il proprio partner. è quello che
sotto la scorza da duro è sempre pronto ad un gesto gentile, un'attenzione
particolare, quello che ripaga la sottomissione dell'uke con l'unico scopo di
renderlo felice. ad esempio, nonostante il seme spesso si imponga anche
sessualmente all'uke, il bisogno primario non è mai quello della soddisfazione
personale, non almeno dall'immediato punto di vista sensuale: perché il suo
godimento sembra essere tutto racchiuso nel piacere dell'altro [e nel controllo
che esercita su di lui]. come per l'uke, anche per il seme esistono le dovute
eccezioni: ci sono seme che sono "irretiti" da uke smaliziati e
decisi, seme che sono tali solo a letto e che poi a livello emotivo sono i veri
uke della situazione.
Reversible - questo termine viene usato per indicare le storie
omoerotiche in cui non esistono uke e seme, o meglio dove i ruoli si alternano
passando da un protagonista all'altro; in genere queste storie mostrano un
rapporto di coppia più equilibrato e sono decisamente più realistiche. in
senso lato fanno parte di questa categoria anche quelle storie in cui, in caso
di rapporti triangolari, uno o due dei protagonisti passano dal ruolo di seme a
quello di uke a seconda del partner che si trovano davanti nel momento.